Abilità invisibili: l’auto-motivazione, sempre più necessaria nel mondo del vino

La motivazione è necessaria in ogni ambito che si confronti con l’imprevidibilità e il cambiamento.

In molti ci avete risposto alla domanda su quali siano le soft skills (che a noi piace chiamare abilità invisibili) più necessarie per lavorare nel mondo del vino.
Ovviamente in base ai ruoli aziendali abbiamo ricevuto risposte diverse, infatti servono abilità diverse ad un export manager rispetto ad un imprenditore, ad un responsabile commerciale, rispetto ad un responsabile del punto vendita.
Per abilità “soft” intendiamo tutte le caratteristiche difficili da “misurare”, quasi da definire: come l’aria che respiriamo è invisibile ai nostri occhi ma così preziosa, anche le “abilità invisibili” sono sempre più indispensabili per vivere al meglio l’imprevedibilità della vita lavorativa, per saper gestire compiti, emozioni e responsabilità. Sono le caratteristiche che se ben allenate ed espresse differenziano in modo netto una persona dall’altra, portando a risultati diversi a parità di situazioni e mezzi a disposizione.

La prima abilità invisibile che vogliamo approfondire è stata citata da molti di voi, a prescindere dal ruolo, ed è “l’ auto- motivazione”.
Cerchiamo di calare questa abilità nel settore vitivinicolo riportandovi esempi di professionisti con cui stiamo dialogando in queste settimane attraverso la nostra linea diretta con le aziende.

Claudio è un produttore di vino da diverse generazioni, nel tempo si è reso conto che le azioni che è sempre stato abituato a mettere in campo per il successo della sua azienda non ottengono più risultati. Le cose sono cambiate, il mercato è cambiato. La prima cosa che sente di dover affrontare è lo studio, deve necessariamente aggiornarsi, per sapersi confrontare con una realtà sempre più “social” e dei mercati molto più esigenti.
Ma Claudio è sempre stato “abituato” a vivere tra le vigne e fatica a rimettersi a studiare.
Cosa può aiutarlo? L’auto-motivazione.

Marina è una export manager da 2 anni, 160 giornate l’anno di trasferta. E’ stata travolta come tutti noi dal problema sanitario mondiale. L’azienda ha sospeso tutte le attività e in queste settimane è a casa, apparentemente senza nulla da fare.
Le soluzioni erano due: lasciarsi prendere dallo sconforto o dalla apatia domestica  (il titolare le ha anche detto: “vedremo quando potrai riprendere a viaggiare”) o inventarsi da sola qualche azione preventiva.
Ha avviato un costante confronto con i suoi importatori e con i contatti attivati l’anno scorso, solo con chiacchierate di confronto e di vicinanza internazionale.
Com’è riuscita a farlo? Grazie all’auto-motivazione ha saputo gestire la sua voglia di sprofondare sul divano, rimanendo lucida per trovare nuove possibilità.

La motivazione è la capacità di muoversi verso qualcosa con determinazione e costanza.
L’auto-motivazione è la capacità di motivare se stessi  per affrontare le sfide quotidiane che caratterizzano i diversi ambiti della nostra vita.

Non possiamo pensare che sia sempre uno stipendio a motivarci, o che sia un bravo datore di lavoro a stimolarci, o i nostri importatori con i loro ordini.

E’ fondamentale che qualcosa si generi direttamenrte da noi. Altrimenti abbiamo fallito in partenza e rimarremo fermi.

Questa abilità dipende dalla:

– autodisciplina: svolgere tutti quei compiti non entusiasmanti ma necessari al conseguimento di un’abilità o di un risultato.
– gestione emotiva: la capacità di influenzare e gestire in autonomia le proprie emozioni.
L’auto-motivazione è quindi una capacità articolata, perché coinvolge altre due abilità: la determinazione e la costanza.

L’auto-motivazione è fondamentale proprio negli ambiti della nostra vita che hanno a che vedere con imprevidibilità e cambiamento, o nelle equivalenti situazioni e dove nessuno ci può dare delle coordinate, dove solo noi possiamo fare il primo passo per il cambiamento.

Un’abilità tanto nominata e per questo sminuita nel suo valore, ridotta a semplice “energia” che caratterizza più gli “appassionati”, destinati però anche loro a vederla svanire nel tempo o con il mutare delle circostanze che l’hanno scatenata.
Ma come abbiamo scritto sopra non è così, perché l’auto-motivazione riguarda la propria “intimità”, è un’abilità che non dipende dalle circostanze, può da queste essere stimolata, ma ha a che fare direttamente con la nostra visione del mondo e con la relazione con se stessi.

Il mondo del vino richiede auto-motivazione , infatti si tratta di un ambito nel quale “le persone” sono il principale protagonista, più che il vino che ne è l’espressione.
Di conseguenza quando si parla di lavorare con le persone si parla di emotività e autodisciplina, e di capacità di auto-stimolarsi, senza aspettare sempre la ricetta giusta da qualcuno di esterno.

Come si può allenare?

Proprio sviluppando autodisciplina e gestione emotiva.

Ecco alcuni consigli:

-Prima cosa impara a riconoscere i tuoi limiti e in quale circostanza professionale ti è richiesta auto-motivazione.
-Nel quotidiano esercitati al lavoro facendo chiarezza sui risultati che vuoi raggiungere in un determinato periodo e impegnati per realizzarli.
-Annota cosa trovi più difficile fare e cosa più facile: essere costanti, gestire la tua parte emotiva (timori, entusiasmo..), essere intransigente con te stesso o indulgente
-Indica tutte le opportunità e i benefici che otterresti affrontando la situazione
-Immagina che tutto sia andato esattamente come speravi. Come ti vedi? Come ti senti? Cosa hai ottenuto? Cerca di visualizzare te stesso in questo nuovo contesto.
-Per la nostra mente evitare il dolore è la prima e più importante forma di piacere. Cosa potrebbe accadere se non affronti la situazione? Immagina tutti i potenziali pericoli che eviterai prendendo in mano la situazione con auto-motivazione.

Dopo questa fase di consapevolezza si possono attivare le risorse necessarie per allenare la propria motivazione, che non è un “dovere” ma è la naturale conseguenza di un esercizio fatto quotidianamente.

E voi, cosa fate per auto-motivarvi, soprattutto in questa fase?

Per maggiori info scrivi a redazione@winemeridian.com

Lavinia Furlani

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