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Tempo inesorabile e tempo opportuno: come viverlo con “senso”

Come decidiamo di reagire alle situazioni che viviamo dà un significato diverso al nostro tempo, decisione e condizione vitale sono due fattori chiave

Quante volte permettiamo al tempo di impadronirsi delle nostre vite, al punto da sentirci spossessati e totalmente dipendenti da una forza impersonale estranea a noi.
Offerte da mandare, viaggi da programmare, mail a cui rispondere, etichette da sistemare, scheda tecniche da aggiornare, fiera da organizzare, social da gestire, comunicazione del nostro vino da impostare…

Gli antichi Greci indicavano il tempo con due termini diversi: chronos e kairòs.
Chronos è il tempo nelle sue dimensioni di passato, presente e futuro, il tempo oggettivo, misurato, che scorre in modo uguale ed inesorabile per tutti.
Kairòs invece è il tempo opportuno, la buona occasione, il momento propizio, il tempo debito.

Il tempo debito è l’occasione che dobbiamo essere capaci di cogliere, esercitando la nostra attenzione e la nostra sensibilità alle circostanze. Se ci lasciamo sfuggire il momento propizio, difficilmente si ripresenterà esattamente lo stesso scenario.

In queste settimane è come se ci fosse stato regalato un bel po’ di Kairos, per chi lo saprà cogliere.

Vivere nel presente con consapevolezza è dunque non lasciarsi travolgere dal ritmo inesorabile del tempo misurato, ma riuscire ad opporsi al suo incedere incalzante per crearsi una dimensione temporale a propria misura: un tempo nel quale innanzitutto ci prendiamo cura di noi stessi.

Ci siamo mai chiesti se tutto quello che facciamo in una giornata sia realmente necessario?
Vivere esclusivamente il tempo oggettivo vuol dire rinunciare a vivere la propria vita, rinunciare alle proprie scelte, delegare la propria esistenza, facendo magari tantissime cose, ma senza chiedersi il senso di quello che si fa.

Saper governare il nostro tempo in modo opportuno allarga il nostro spazio di esistenza, inserendoci positivamente nel contesto delle relazioni.
E forse è proprio in ciò che il tempo debito si manifesta come il più autentico tempo umano.

E questo governare il nostro tempo non è inteso come saperlo “controllare”, ma saperlo “creare”. E riuscire a creare il tempo, il kairòs, si collega intimamente con la chiarezza, con la nostra consapevolezza, con la nostra decisione. Quando “manca il tempo”, manca la decisione. Spesso infatti quella che chiamiamo mancanza di tempo nasconde, in realtà, tanti istanti privi di una vera direzione.

Perchè il tempo assume il suo pieno significato per la nostra vita in funzione a due fattori fortemente collegati tra loro:
– la decisione
– la condizione vitale

Se abbiamo una decisione ferma, una direzione appunto, allora il tempo sarà nostro alleato, servirà “solo” a scandire le tappe e i risultati.
La decisione ci porta a “scegliere” e “usare” i mezzi migliori per andare verso la nostra “meta” con una grande ottimizzazione del nostro tempo, che non è cambiato nella sua disponibilità ma nella sua intensità, diversamente sarà come essere “un criceto su una ruota”, che corre e si affanna ma rimane sempre nello stesso punto perché ha “deciso semplicemente” che vuole correre.
Possiamo avere dei periodi in cui vogliamo correre, senza meta, questo può anche andare bene in alcuni momenti, ma a quel punto dobbiamo essere consapevoli che quando ci chiederemo come mai non siamo arrivati a concludere nulla, questo non è dovuto alla mancanza di tempo ma ad una mancanza di determinazione.

Altro fattore collegato al tempo, è la condizione vitale. Quanto dura il tempo di un bacio con una persona amata? E quanto dura il tempo a sorseggiare il nostro amato vino con gli amici?
Quanto scorre il tempo quando siamo in una situazione di difficoltà, come magari rispondere a domande incalzanti a cui non sappiamo cosa rispondere?
Il tempo ha un suo grande valore e sicuramente è la persona che può renderlo pieno di significato, lo rende pieno di significato in base anche alla sua condizione vitale. Quando siamo felici il tempo scorre senza che noi lo consideriamo, quando siamo preoccupati il tempo si presenta davanti a noi come pesante macigno.

La condizione vitale è spesso influenzata dalle circostanze che viviamo, ma in realtà è sempre e solo legata a come noi decidiamo di vivere, a come stiamo in quella situazione e cosa decidiamo di fare.
Decisione e una buona condizione vitale sono fondamentali, perché non averli può portarci a vivere il tempo con confusione, come veloce nel suo non portarci da nessuna parte, ci sembra di non concludere molto, dall’altra come molto lento perché “non vissuto bene”.

La dimostrazione che non è “il tempo” in sé a fare la differenza, ma come noi reagiamo, lo vediamo in questa difficile situazione che siamo vivendo. Abbiamo tempo, ma per esempio non abbiamo “la libertà” di incontrare le persone. Ma è importante come decidiamo di vivere questo tempo e reagire a questa “mancata” libertà. Come decidiamo di gestire il nostro tempo?

Vivere pienamente la situazione, darle una direzione, volgere lo sguardo in avanti e concederci il modo di esprimere i nostri valori, di ascoltarci, di prenderci cura di noi stessi e di fare nel nostro “nuovo” spazio quello che ci piace, sono solo alcuni dei modi che ci sentiamo di consigliarvi per dare “senso” a questo tempo.

Lavinia Furlani

#OBIEZIONE 4: Perché devo pagare degli acconti alla società di Head Hunting?

Perchè le aziende del vino ricorrono meno alle società di recruiting rispetto alle imprese degli altri settori? – Quarta puntata

Success fee. Questa sembrerebbe essere la parola magica, in grado di far svanire tutte le obiezioni dei clienti di fronte all’offerta economica per l’attività di head hunting. Cosa significa? Semplice: “voi intanto lavorate, se poi trovate la persona giusta e lei accetta di venire a lavorare per noi, vi pagheremo!”.
Quando si fa timidamente notare che l’esito positivo di un processo di selezione non dipende solo dal head-hunter, ma anche dall’attrattività del ruolo e dell’azienda, dall’offerta economica più o meno allineata col mercato, dalle bizze dei candidati che all’ultimo cambiano idea, la replica -di solito accompagnata da un tono di sfida- è di solito una e sempre la stessa: “anche voi dovete assumervi il vostro rischio d’impresa!”.Vediamo di fare chiarezza: la ricerca e selezione di figure manageriali -lo abbiamo già detto e lo ripeteremo finché serve- è un processo che consuma tanto tempo, se viene gestito come si deve. Quando noi di WinePeople Talent ci assumiamo l’impegno di cercare e valutare candidati per una determinata posizione all’interno di un’azienda vinicola, diamo il via a un percorso molto articolato, che parte dall’analisi approfondita del ruolo e delle competenze chiave collegate, mette in atto strategie complesse di scouting e passa attraverso vari step di verifica e approfondimento delle candidature, restando presenti e attivi anche quando la palla passa all’azienda nelle fasi finali, trattativa inclusa.
Gestire un’attività così articolata vincolando il compenso al buon fine è possibile solo a una condizione: fare sconti sul processo, trovare delle scorciatoie e -se i primi tentativi non portano al successo sperato- mollare subito l’osso prima che i costi salgano troppo.

In realtà, chiunque faccia il lavoro dell’head hunter ha accettato almeno una volta durante la sua carriera di lavorare a success fee (qualcuno più di una volta), ma di solito le condizioni di partenza sono abbastanza precise:
si tratta del primo incarico per un cliente prestigioso che vuole metterti alla prova, ma la posta in gioco vale bene il rischio
la figura da ricercare è ben definita e l’esperienza ci dice che nel nostro network potrebbe esserci già la persona giusta per l’azienda
è esattamente la stessa posizione appena ricercata per un altro cliente: abbiamo già nel database candidati “freschi”, verificati e probabilmente ancora disponibili.

Devo dire che più si sale nelle dimensioni e nella cultura manageriale delle aziende, più è raro sentirsi fare questo tipo di obiezione. Pagare delle tranche ad avanzamento del progetto di selezione è una prassi consolidata nelle aziende più strutturate e sono convinto che piano piano verrà accettata anche dalle aziende di più piccola dimensione.
Da parte nostra, le quote fatturate in acconto rappresentano un ulteriore vincolo morale a dare il massimo in termini di tempo, energia e professionalità per trovare la risorsa ottimale per il nostro cliente: quando avremo risolto il problema con soddisfazione di tutte le parti in gioco (candidati e aziende), nessuno si ricorderà più delle fatture di acconto e in generale di quanto è costato un servizio davvero utile e risolutivo.

Andrea Pozzan

Abilità invisibili: l’auto-motivazione, sempre più necessaria nel mondo del vino

La motivazione è necessaria in ogni ambito che si confronti con l’imprevidibilità e il cambiamento.

In molti ci avete risposto alla domanda su quali siano le soft skills (che a noi piace chiamare abilità invisibili) più necessarie per lavorare nel mondo del vino.
Ovviamente in base ai ruoli aziendali abbiamo ricevuto risposte diverse, infatti servono abilità diverse ad un export manager rispetto ad un imprenditore, ad un responsabile commerciale, rispetto ad un responsabile del punto vendita.
Per abilità “soft” intendiamo tutte le caratteristiche difficili da “misurare”, quasi da definire: come l’aria che respiriamo è invisibile ai nostri occhi ma così preziosa, anche le “abilità invisibili” sono sempre più indispensabili per vivere al meglio l’imprevedibilità della vita lavorativa, per saper gestire compiti, emozioni e responsabilità. Sono le caratteristiche che se ben allenate ed espresse differenziano in modo netto una persona dall’altra, portando a risultati diversi a parità di situazioni e mezzi a disposizione.

La prima abilità invisibile che vogliamo approfondire è stata citata da molti di voi, a prescindere dal ruolo, ed è “l’ auto- motivazione”.
Cerchiamo di calare questa abilità nel settore vitivinicolo riportandovi esempi di professionisti con cui stiamo dialogando in queste settimane attraverso la nostra linea diretta con le aziende.

Claudio è un produttore di vino da diverse generazioni, nel tempo si è reso conto che le azioni che è sempre stato abituato a mettere in campo per il successo della sua azienda non ottengono più risultati. Le cose sono cambiate, il mercato è cambiato. La prima cosa che sente di dover affrontare è lo studio, deve necessariamente aggiornarsi, per sapersi confrontare con una realtà sempre più “social” e dei mercati molto più esigenti.
Ma Claudio è sempre stato “abituato” a vivere tra le vigne e fatica a rimettersi a studiare.
Cosa può aiutarlo? L’auto-motivazione.

Marina è una export manager da 2 anni, 160 giornate l’anno di trasferta. E’ stata travolta come tutti noi dal problema sanitario mondiale. L’azienda ha sospeso tutte le attività e in queste settimane è a casa, apparentemente senza nulla da fare.
Le soluzioni erano due: lasciarsi prendere dallo sconforto o dalla apatia domestica  (il titolare le ha anche detto: “vedremo quando potrai riprendere a viaggiare”) o inventarsi da sola qualche azione preventiva.
Ha avviato un costante confronto con i suoi importatori e con i contatti attivati l’anno scorso, solo con chiacchierate di confronto e di vicinanza internazionale.
Com’è riuscita a farlo? Grazie all’auto-motivazione ha saputo gestire la sua voglia di sprofondare sul divano, rimanendo lucida per trovare nuove possibilità.

La motivazione è la capacità di muoversi verso qualcosa con determinazione e costanza.
L’auto-motivazione è la capacità di motivare se stessi  per affrontare le sfide quotidiane che caratterizzano i diversi ambiti della nostra vita.

Non possiamo pensare che sia sempre uno stipendio a motivarci, o che sia un bravo datore di lavoro a stimolarci, o i nostri importatori con i loro ordini.

E’ fondamentale che qualcosa si generi direttamenrte da noi. Altrimenti abbiamo fallito in partenza e rimarremo fermi.

Questa abilità dipende dalla:

– autodisciplina: svolgere tutti quei compiti non entusiasmanti ma necessari al conseguimento di un’abilità o di un risultato.
– gestione emotiva: la capacità di influenzare e gestire in autonomia le proprie emozioni.
L’auto-motivazione è quindi una capacità articolata, perché coinvolge altre due abilità: la determinazione e la costanza.

L’auto-motivazione è fondamentale proprio negli ambiti della nostra vita che hanno a che vedere con imprevidibilità e cambiamento, o nelle equivalenti situazioni e dove nessuno ci può dare delle coordinate, dove solo noi possiamo fare il primo passo per il cambiamento.

Un’abilità tanto nominata e per questo sminuita nel suo valore, ridotta a semplice “energia” che caratterizza più gli “appassionati”, destinati però anche loro a vederla svanire nel tempo o con il mutare delle circostanze che l’hanno scatenata.
Ma come abbiamo scritto sopra non è così, perché l’auto-motivazione riguarda la propria “intimità”, è un’abilità che non dipende dalle circostanze, può da queste essere stimolata, ma ha a che fare direttamente con la nostra visione del mondo e con la relazione con se stessi.

Il mondo del vino richiede auto-motivazione , infatti si tratta di un ambito nel quale “le persone” sono il principale protagonista, più che il vino che ne è l’espressione.
Di conseguenza quando si parla di lavorare con le persone si parla di emotività e autodisciplina, e di capacità di auto-stimolarsi, senza aspettare sempre la ricetta giusta da qualcuno di esterno.

Come si può allenare?

Proprio sviluppando autodisciplina e gestione emotiva.

Ecco alcuni consigli:

-Prima cosa impara a riconoscere i tuoi limiti e in quale circostanza professionale ti è richiesta auto-motivazione.
-Nel quotidiano esercitati al lavoro facendo chiarezza sui risultati che vuoi raggiungere in un determinato periodo e impegnati per realizzarli.
-Annota cosa trovi più difficile fare e cosa più facile: essere costanti, gestire la tua parte emotiva (timori, entusiasmo..), essere intransigente con te stesso o indulgente
-Indica tutte le opportunità e i benefici che otterresti affrontando la situazione
-Immagina che tutto sia andato esattamente come speravi. Come ti vedi? Come ti senti? Cosa hai ottenuto? Cerca di visualizzare te stesso in questo nuovo contesto.
-Per la nostra mente evitare il dolore è la prima e più importante forma di piacere. Cosa potrebbe accadere se non affronti la situazione? Immagina tutti i potenziali pericoli che eviterai prendendo in mano la situazione con auto-motivazione.

Dopo questa fase di consapevolezza si possono attivare le risorse necessarie per allenare la propria motivazione, che non è un “dovere” ma è la naturale conseguenza di un esercizio fatto quotidianamente.

E voi, cosa fate per auto-motivarvi, soprattutto in questa fase?

Per maggiori info scrivi a redazione@winemeridian.com

Lavinia Furlani

#obiezione 3: perchè devo dare l’esclusiva alla società di head hunting?

Perchè le aziende del vino ricorrono meno alle società di recruiting rispetto alle imprese degli altri settori?

Non è la prima obiezione che ci viene posta, ma è anch’essa molto frequente. Alle aziende non piace concedere esclusive, si sa. Nel caso specifico della selezione del personale, la teoria di fondo è che incaricando più società di recruiting per la stessa ricerca aumentino le possibilità di successo e diminuiscano i tempi di inserimento della nuova risorsa. La pratica dice tutto il contrario, eppure non è facile smantellare questa convinzione.

Cerchiamo di capire perché la “caccia al tesoro a squadre” non funziona o non produce tutti i vantaggi che si sperano.

  • usando il buon senso, consapevoli che l’azienda cliente ha dato incarico a più società, ci sarà inizialmente da parte dei recruiter la corsa ai candidati più scontati e facili da trovare e poi, per questioni di mera sostenibilità economica, gli sforzi andranno diminuendo fino a tendere allo zero nel giro di un paio di settimane.
  • le società di ricerca e selezione del personale o -più frequentemente- le Agenzie per il Lavoro che per necessità o strategia accettano incarichi non in esclusiva, sono generalmente organizzate per massimizzare le risorse presenti nei loro database e investono poco nella ricerca attiva su Linkedin e attraverso il network. Questo significa che quando si devono muovere in un settore chiuso e in costante movimento come quello del vino, arrivano presto a raschiare il fondo del barile.
  • last but not least, più la figura da ricercare è specialistica, più è probabile che le varie società di recruiting contattino gli stessi candidati per la stessa azienda, generando in essi la percezione di poca professionalità e confusione non tanto da parte dei recruiter ma da parte dell’azienda che ha mosso tutto il can-can.

In realtà il vincolo dell’esclusiva andrebbe presentato e percepito come una tutela reciproca all’interno del patto di collaborazione tra il cliente e la società incaricata di selezionare una risorsa importante per l’organizzazione. È un patto che mette in condizione il partner esterno di operare in modo sereno sul progetto di recruiting, garantendo da parte sua la dedizione e la costanza nel tempo che sono condizioni necessarie per il successo del processo di ricerca del personale.

Come avevamo già accennato, queste valutazioni riguardano in modo prevalente le ricerche di figure professionali qualificate, caratterizzate da skills molto specifiche e di elevato profilo. Bisogna riconoscere che la regola del “primo che arriva meglio alloggia” potrebbe funzionare bene quando l’azienda affida all’esterno la ricerca di figure più generiche, dove la velocità nel reperimento della risorsa è spesso il driver dominante. Non è ovviamente questo il pane quotidiano del nostro servizio WinePeople Talent, nato per aiutare le aziende nella scelta di quei professionisti che possono aiutarle a crescere e a svilupparsi non solo dal punto di vista dei mercati ma anche dal punto di vista della cultura manageriale interna.

Andrea Pozzan

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Libri solidali: le pubblicazioni di Wine Meridian e WinePeople in veste e-book per sostenere l’emergenza Coronavirus

Appello a tutto il mondo del vino: quando una buona lettura fa bene alla propria conoscenza ma anche agli altri

Ci va di iniziare con una frase di E. Roosevelt “La lettura di libri dovrebbe essere un viaggio continuo di esplorazione, avventura ed entusiasmo. L’abitudine a leggere è un antidoto contro la solitudine, una finestra affacciata sulla vita, un piacere infinito e anche una porta aperta su qualunque percorso di conoscenza, esperienza e bellezza”.

In questi giorni particolarmente critici, dove la paura si alterna alla speranza, l’incertezza alla voglia di ricominciare, dove tante persone lottano con solitudine, preoccupazione ma anche con il desiderio di sostenere chi lotta in prima linea durante questa emergenza, abbiamo deciso di unirci assieme a tutto il comparto vitivinicolo e far sentire la voce del mondo del vino.

Mettiamo a vostra disposizione le nostre pubblicazioni in versione e-book (pdf) al prezzo di 7€, cifra che verrà interamente devoluta a sostegno degli ospedali italiani per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Abbiamo scelto di dare valore alla buona lettura, per agire su due direzioni. Da una parte aiutare tutti voi che vi ritrovate ad affrontare i dubbi del futuro, ma ancora prima i dubbi di un presente incerto sotto vari aspetti, fiduciosi che ripartiremo tutti assieme. Siamo certi infatti che una buona lettura e lo studio costante siano le armi migliori per superare momenti bui, per nutrire idee costruttive e ancor più per prepararsi ad un nuovo inizio.
Dall’altra insieme a voi per sostenere chi combatte in prima linea questa “battaglia”.

I libri di Wine Meridian e WinePeople sono libri formativi mirati a far crescere la cultura e la conoscenza nel settore vino rispetto ai mercati internazionali, alle risorse umane, al marketing e alla vendita.

I libri che potete acquistare sul nostro bookstore sono:

 Talenti per il vino: un’utile lettura sia per le aziende che per i candidati, dove da un lato, nel vero senso della parola, potrete leggere concrete indicazioni per selezionare step by step la persona giusta per le vostre reali esigenze valorizzando al meglio la vostra attività, e dall’altro come prepararsi ad affrontare tutte le fasi necessarie per entrare nel mondo del vino.

Il backstage del vino italiano:  è una raccolta di preziose “ovvie” riflessioni, talmente ovvie dall’essere di frequente trascurate, ma assolutamente preziose da dover essere messe in evidenza perché contengono in sé suggerimenti e possibili “soluzioni” a molti quesiti. Un’analisi attenta del mercato nazionale e internazionale del vino, delle sue evoluzioni, delle difficoltà riscontrate da chi lavora in questa realtà e delle sue “novità”, ovviamente direttamente dal nostro osservatorio e ancor di più dal “marciapiede”, un dietro le quinte del vostro e nostro lavoro.

– Essere imprenditori del vino oggi: I valori di questo volume sono sicuramente mettere in risalto i punti più nodali di questa professione e non quelli già “raccontati”,far conoscerele ragioni dei problemi che l’imprenditore riscontra nel suo lavoro e che spesso ignora, ma soprattuttole diverse soluzioni per cambiare il passo e condurre con una chiara visione la propria impresa, a fronte dei forti cambiamenti del settore vitienologico.

– 4 colori per vendere il vino: Si potrebbe definire un’opera di street artper ammirare la propria “identità” e il proprio modo di relazionarsi con gli altri, un utile strumento per imparare ad ascoltar-si e ascoltare, per osservar-si ed osservare con occhi nuovi la persona che abbiamo di fronte, senza giudizi e pre-giudizi. Perché tutte queste cose dovrebbero essere utili per chi “si occupa di vino”? Scrivono gli autori: “il libro..cambierà in modo radicale il tuo stile di vendita e ti proietterà tra i migliori venditori di vini italiani nel mondo. ..Più che un libro, ci piace pensarlo come un manuale teorico-pratico”

WinePeople: X-factor per il successo nel mondo del vino: un vademecum pensato per le aziende e per tutti coloro che lavorano o desiderano lavorare nel mondo del vino. Il messaggio di questo manuale è forte e chiaro: è arrivato il momento in cui le risorse umane vengano messe al centro delle scelte imprenditoriali delle aziende del vino. Perché la struttura del mercato è in costante evoluzione: non ci sono più gli stessi buyer, non ci sono più gli stessi ristoratori, non ci sono più gli stessi consumatori.

Per l’acquisto dei libri andate sul nostro bookstore da qui

Per maggiori info scrivete a redazione@winemeridian.com

Cristian Fanzolato

#OBIEZIONE 2: chi meglio del titolare sa scegliere le persone giuste?

Perchè le aziende del vino ricorrono meno alle società di recruiting rispetto alle imprese degli altri settori?

Sembrerebbe la cosa più logica: chi ha fondato o gestisce l’impresa, è la persona più adatta a valutare e scegliere i suoi collaboratori.
In teoria, forse, è così. Ma la nostra lunga militanza a fianco delle aziende del vino ci fa raccontare una storia un po’ diversa. Storie di persone scelte sulla base di referenze “raccontate” o di semplice passaparola, o valutate per la nomea dei precedenti datori di lavoro, che poi non si rivelate all’altezza delle aspettative o semplicemente non calzavano per quella particolare azienda. Storie di “innamoramenti” e abbagli, finiti con i primi bilanci dei risultati o alle prime difficoltà relazionali. Storie, insomma, di persone sbagliate nel posto sbagliato.
Perché succede questo?
Tanti sono gli errori di valutazione in cui si può incorrere scegliendo da soli i propri collaboratori. Senza andare troppo a fondo, possiamo ispirarci a un paio di proverbi:

  • “​chi si somiglia si piglia”​ (altrimenti detto “effetto alone”). Abbiamo l’istintiva tendenza a scegliere come collaboratori persone molto simili a noi, con il nostro “stile” il nostro stesso approccio alle situazioni e alle relazioni. Tendiamo a vederli complessivamente “positivi” perchè in loro riconosciamo i nostri stessi punti di forza. Il risultato è che nessuno nel team ci farà da contraltare, mostrandoci ​the dark side of the moon ​e aiutandoci a vedere le cose da punti di vista diversi!
  • “​la fretta non è mai una buona consigliera”​ . Lo sappiamo bene: i titolari di un’impresa hanno mille cose da fare e tengono la selezione del personale per i ritagli di tempo. Ragionare sulla job description, cercare candidati in modo mirato, fare tanti colloqui sono tutte attività “time consuming”; e allora ci facciamo degli sconti, ci accontentiamo di vedere un paio di persone, ci fidiamo delle informazioni raccolte con una telefonata al datore di lavoro di 5 anni fa che conosciamo bene. Purtroppo prendere scorciatoie è il modo migliore per farsi male, anche nella ricerca dei talenti!

A questo si aggiunga il fatto che il processo di ricerca e selezione è articolato e richiede competenze specialistiche in ogni sua fase (dalla ricerca attiva dei candidati alla scrematura dei CV, dai colloqui fino alla gestione dello stato motivazionale dei candidati): non è detto che il titolare di un’impresa le possieda tutte, perchè è bravo a fare altre cose, nelle quali tra l’altro è davvero insostituibile.
Noi di WinePeople Talent siamo fortemente convinti che un occhio esterno sappia vedere cose diverse da angolature diverse. Per un imprenditore, quindi, privarsi di un confronto con professionisti specializzati rischia di ridurre la gamma di opportunità da valutare in materia di Risorse Umane, rinunciando di fatto a rinnovare l’humus culturale dei talenti che lavorano in azienda.
Siamo nati per contribuire al primato del vino italiano nel mondo attraverso il fattore-H, le persone. Possiamo aiutarvi a scegliere quelle giuste per il vostro terroir!

Andrea Pozzan

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La nostra formazione on line per lavorare nel mondo del vino

WinePeople solidale con il mondo del vino: tutti i corsi on line a 99 euro

L’intero nostro Paese, e non solo, sta affrontando una grande sfida, siamo tutti chiamati a confrontarci con mille pensieri, le idee si intrecciano e ad esse si unisce la vista di una realtà poco rassicurante.
In questo momento siamo convinti che sia fondamentale capire quello che possiamo fare per essere utili a noi stessi e agli altri e farlo.
Abbiamo un tempo a nostra disposizione che possiamo cercare di nutrire di buona conoscenza per riempirlo nel modo più proficuo.

Noi di WinePeople abbiamo deciso di fare lo stesso, di chiederci come poter essere ancora più utili a tutti coloro che vivono il mondo del vino o che si vorrebbero avvicinare, e lo facciamo con uno degli strumenti a nostra disposizione. La formazione. Crediamo che mai come in questo momento due parole possano fare la differenza, conoscenza e solidarietà.

Abbiamo deciso per questo di portare a casa vostra la nostra formazione e di farlo tenendo conto delle difficoltà che tutti stiamo vivendo.

Mettiamo a vostra disposizione i nostri Campus Online al prezzo di 99€ (anziché 497€) fino al 31 marzo 2020.

Potrete vivere questo periodo per dare massimo valore e significato alla vostra passione per il vino.

Si tratta di due Campus con contenuti scelti e mirati per poter essere appresi “online”, differenziandosi dalla proposta in aula, due percorsi preparati ad hoc per la comunicazione web, per poter essere ascoltati quante volte, dove e quando ne abbiate voglia e possibilità.

I due Campus che vi proponiamo sono:
1) “Vendita e wine marketing” per acquisire un metodo di comunicazione e consapevolezza utili alla vendita del vino in ambito internazionale!
2) “Voglio lavorare nel mondo del vino” per un’introduzione al mercato internazionale del vino!

Entrambi divisi in 25 lezioni , per un totale di 5 ore e 41 minuti, con esercizi e materiale scaricabile.

Tempi delle lezioni e modalità di comunicazione sono curati per essere dinamici e mai noiosi.
Ogni argomento dei nostri campus online è perciò scandito da tempi “brevi”, per permettervi di avere un “apprendimento ordinato”, affinché il concetto espresso sia “esaurito” prima della vostra soglia di attenzione.
Le lezioni sono preparate per permettervi di avere una panoramica generale dei temi trattati, non con la pretesa di essere esaustive, ma con lo scopo di essere efficaci per il tema affrontato.
I contenuti scelti sono mirati per poter essere appresi tramite il metodo “web”, abbiamo pertanto volutamente scartato altre tipologie di contenuto, basando la nostra scelta su un prodotto realmente formativo, piuttosto che per noi commercialmente vantaggioso.

I nostri Campus online risultano realmente utili, immediatamente applicabili e originali, o per meglio dire attuali, creati analizzando prima di tutto le reali esigenze di chi vuole entrare nel mondo del vino o già ci lavora e vuole acquisire maggior consapevolezza, anche attraverso un metodo innovativo di vendita.

Mettiamo a vostro servizio l’esperienza di insegnamento dei nostri docenti e l’efficacia dei nostri Campus nella veste online ad un prezzo “simbolico”, lo facciamo proprio in questo momento in cui i contatti sono limitati e tutto sembra essere fermo, il tempo però prosegue senza sosta e con esso deve farlo anche la nostra vita. Vogliamo esservi vicini e dirvi che noi ci siamo!

Vi aspettiamo dall’altra parte dello schermo del vostro smartphone, tablet o pc!

Per iscrivervi andate su http://iscrizioni.winepeople-campus.com/
Per info scrivi a formazione@winepeople-network.com

Seminari Wine Meridian: Multibrand Export Manager il 6 e 7 maggio

Due giornate dedicate ad una figura sempre più strategica per l’export del vino, in dettaglio programma e modulo di iscrizione

Lo diciamo tante volte, in modo quasi ripetitivo, rischiando di apparire pedanti, ma il mondo del vino è cambiato e sta cambiando molto rapidamente, bisogna saper anticipare i tempi, sapersi rinnovare, essere altamente preparati non solo per rispondere adeguatamente alle nuove esigenze, ma soprattutto per diventare protagonisti di successo del comparto vitivinicolo.
Nell’area commerciale in particolar modo oggi è sempre più strategica e “appetibile” la figura dell’export manager multibrand capace di rispondere ai fabbisogni commerciali di più aziende.
Per questo abbiamo pensato di dedicare due giornate per approfondire in modo mirato le competenze, le conoscenze e gli aspetti più salienti di questa “nuova” figura professionale del settore vitivinicolo.

Date: 6 e 7 maggio
Orario: dalle 10.30 alle 13 e dalle 14 alle 18
Luogo: nella sede di Wine Meridian in Viale del lavoro 41A – San Martino Buon Albergo (VR)

Programma

– la figura dell’Export Manager Multribrand: ruolo, competenze e conoscenze necessarie
– come selezionare le aziende da rappresentare in maniera adeguata con un’ottica razionale e coerente
– sviluppo dell’internazionalizzazione delle imprese del vino
– analisi dei mercati internazionali e dei fabbisogni delle imprese
– l’identità internazionale delle imprese del vino italiane

A chi è rivolto?
Agli export manager del vino e a coloro che vogliono differenziarsi e approfondire la figura multibrand per saper gestire e valorizzare al meglio le proprie competenze e le proprie relazioni commerciali.

Saranno due giornate di intenso studio con analisi dei più aggiornati dati di mercato, ma anche di concrete e attuali esperienze nel panorama internazionale del vino.

Come fare per iscriversi?
Inviare il modulo di iscrizione ed effettuare il pagamento secondo le indicazioni che vi verranno comunicate.

Costo: 499€
Offerta lancio a 249€ per chi completerà l’iscrizione entro il 25 aprile.

Per maggiori informazioni e per l’iscrizione scrivete a formazione@winemeridian.com

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#OBIEZIONE 1: Gli Head Hunter costano troppo

Perchè le aziende del vino ricorrono meno alle società di recruiting rispetto alle imprese degli altri settori? – Prima puntata.

Non tutti lo ammettono esplicitamente, ma noi sappiamo che il costo è il principale tabù da superare per poter creare una partneship tra una società di head hunting specializzata e un’azienda del vino, nella ricerca e nella selezione dei talenti per la propria organizzazione.

Lo capiamo da alcuni sintomi precisi:

  • a volte alle aziende basta avere un solo curriculum interessante, una sola persona da incontrare per un colloquio per avere l’impressione di poter risolvere il problema “da soli”;
  • spesso devono passare settimane o mesi di tentativi a vuoto gestiti internamente prima di arrendersi e rivolgersi a professionisti esterni;
  • nel cercare aiuto fuori dell’azienda, la prima scelta di solito cade su agenzie non specializzate che magari offrono un servizio low-cost.

In realtà, a far bene i conti, tutto il tempo dedicato (spesso dal titolare) ai colloqui e alla ricerca di candidati, unito ai costi occulti che derivano dalla scelta di una persona non adeguata, porterebbero alla conclusione opposta: costa meno affidare questo processo “divoratore di tempo e di energie” a una struttura esterna già organizzata specificamente per queste attività, e ancor più conviene affidarsi a una società specializzata nel settore vino, dotata di un know-how profondo e di un network vivo e aggiornato di professionisti che già lavorano nel settore.

Non ci credete? Prendete carta e penna e fate un calcolo di quanto tempo avete dedicato personalmente o attraverso i vostri collaboratori a questo tipo di attività nell’ultimo anno. Poi fate un’onesta valutazione del risultato.
Se i conti non tornano, la prossima volta saremo ben felici di confrontarci con voi su costi e benefici del nostro servizio WinePeople Talent!

I tanti perché che ci paralizzano

Per affrontare questi momenti di incertezza, proviamo a trasformare i tanti “perché” in “come”.

Mai come in questo momento al mondo del vino servono fiducia e motivazione.
Aristotele ci ricorda che il comportamento più adeguato sta nel giusto mezzo. Così fra la pusillanimità, che permette alla paura di bloccarci, e la temerarietà, che ci fa comportare in modo sconsiderato, il comportamento più efficace risulta il coraggio, che ci spinge ad affrontare la vita con determinazione ma anche con consapevolezza.

Nemica del coraggio e prima ancora della nostra serenità, è l’illusione di riuscire a tenere tutto sotto controllo. Siamo tutti differenti l’uno dall’altro, le situazioni cambiano e anche le persone con cui ci relazioniamo, non è possibile di certo controllare quel che accade, tanto meno le persone.

Quante volte ci è capitato che, di fronte alla stessa situazione, persone diverse reagiscano in modo diverso e per noi inaspettato?

L’inaspettato che ci spaventa, spesso invece è una ricchezza, perché ci permette di accorgerci di prospettive che, rimanendo fermi sulle nostre posizioni, non avremmo mai preso in considerazione.
Ecco perché è importante aprirsi a più punti di vista. Infatti riuscire a vedere la stessa realtà da angolazioni diverse non solo ci permette di aprire l’orizzonte delle nostre possibilità, ma anche di ampliare il nostro punto di vista di partenza.

Magari cambieranno scenari di mercato, ma noi siamo sicuri che chi avrà le caretteristiche per continuare ce la farà. Sarà una sorta di selezione naturale a cui però tutti possiamo prepararci già da adesso.

Condividiamo con voi una riflessione che riteniamo possa essere un prezioso consiglio, per non farci bloccare ma affrontare quello che sta accadendo attorno a noi.

La nostra cultura ci orienta verso la ricerca del “perché”: ma spesso il “perché” porta chi cerca una risposta a cercare più facilmente all’esterno, non è controllabile e produce paralisi.

A volte infatti siamo più portati a concentrarci sui “perché”, ma così facendo non ci rendiamo conto che rimaniamo fermi nella nostra situazione e non facciamo nulla per uscirne ed andare avanti.

È opportuno invece rimanere sul “come” risolvere il problema attuale, riconoscere le modalità che mantengono il problema nell’ottica della ricerca di una soluzione.
Cerchiamo allora di trasformare la domanda sul “perché” in una domanda sul “come”.

Noi siamo certi che uno dei “come” sia appunto agire, sfidarsi, rompere gli schemi guardando in avanti con una prospettiva nuova. Tra le azioni da fare la conoscenza, la cultura, il confronto tra persone è più che mai fondamentale.

Per questo abbiamo deciso di mettere in campo tutta la nostra competenza e conoscenza per offrirvi dei “come” da poter considerare in questo momento turbolento, ma altrettanto potenzialmente ricco.

Per info scrivete a redazione@winemeridian.com