Creare una rete di relazioni per affrontare i cambiamenti con nuovi equilibri

The Wine Village: Intervista al Tessitore.

Siamo con un nuovo appuntamento con il nostro villaggio di “The Wine Village” e i nostri personaggi che sempre più destano curiosità. Sono tanti infatti i gruppi che si stanno formando tra coloro che si riconoscono nel “Cacciatore”, nello “Sciamano” o nel “Custode del fuoco”.. e che stanno creando dei veri propri confronti e scambi di valori condivisi e di strategie. Questo è uno dei punti di forza del nostro game, alimentare una Community di persone che si riconoscono per attitudini e che possono mettere le proprie esperienze e conoscenze a vantaggio gli uni degli altri.

Il primo passo è cercare di riconoscer-si, capire in quale o quali dei personaggi vi riconoscete di più e da lì comprendere le interazioni significative che potete costruire. Per questo continuiamo la nostra scoperta dei protagonisti.

Oggi nella nostra gita in “The Wine Village” abbiamo parlato con un personaggio che di Community, di rete di persone se ne intende davvero, stiamo parlando del Tessitore. È lui difatti che lavora su una fitta rete di relazioni ed è in grado di facilitare la coesione e la connessione all’interno di un gruppo di lavoro.

 

1.Quali sono le tue abilità di Tessitore?

“Le mie abilità possiamo riassumerle in saper stringere relazioni e rafforzare legami, il network per il quale investo molta energia. Posso essere un buon diplomatico, ho la capacità di mediare e di intervenire trovando equilibri complessi all’interno delle situazioni. Mantengo un profilo basso e mi metto a disposizione del gruppo, senza perdere una forte focalizzazione sull’obiettivo comune.

So conservare un equilibrio fra visione generale e dettagli. Riesco a tenere sotto controllo le variabili che muovono i soggetti della mia rete e comprendo fino in fondo le motivazioni per operare efficacemente.”

2.Come si comporta quindi un Tessitore?

Comunico in modo chiaro di fronte a gruppi di persone e creo progetti concreti a partire dalla discussione.

Coinvolgo il gruppo in un processo di ascolto empatico e lo aiuto a chiarire la comunicazione e a prendere decisioni condivise.

Creo alleanze, valorizzo le differenze tra le persone e utilizzo un metodo che faciliti le dinamiche interpersonali.”

3.Cosa non dimentica un Tessitore?

“Per quante informazioni, contatti, dati, elaborazioni possa generare, una parte del sistema sfuggirà al controllo. Ed è questo che alimenta la mia continua, incessante e instancabile attività di relazione.

Non bisogna temere il cambiamento, l’equilibrio è dato dalla spinta a creare equilibri sempre nuovi e rispondenti alle necessità del momento. Ed è la rete di relazioni stessa a diventare un modello di gestione del mutamento.”

4.Il settore vitivinicolo è caratterizzato da un fattore che lo distingue dalla gran parte degli altri comparti economici:  le relazioni. Quindi possiamo dire che un Tessitore  è indispensabile?

“Direi proprio di sì. Tutte le aziende sanno, da quelle più piccole a quelle più grandi che gran parte del loro successo non è dettato “solo” dall’identità dei loro prodotti ma anche, e soprattutto, dalla capacità di costruire relazioni efficaci con il mercato, i media, gli opinion leader, i propri clienti finali. Sono infatti le relazioni che riescono a far superare nel mondo del vino i limiti dimensionali.

Per queste ragioni la presenza di un Tessitore all’interno di un’azienda del vino è fondamentale. Non solo per la sua capacità di creare, agevolare la creazione delle relazioni all’esterno dell’azienda, ma anche al suo interno. Oltre a facilitare le cosiddette relazioni “istituzionali” che sono fondamentali per un settore vitivinicolo fortemente esposto anche sul fronte “burocratico”.

Quando vi trovate di fronte ad aziende “slegate”, dove i diversi componenti dell’impresa non comunicano tra loro, è perché una figura come il Tessitore manca.”

 

Vi riconoscete come Tessitori? Ne avete in Azienda?

Anche il Tessitore presenta molti altri lati interessanti, anche uno ombra, di cui è importante averne consapevolezza.

 

Per scoprire di più del potenziale di “The Wine Village” scrivete a redazione@winemeridian.com

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