LE DONNE DEL VINO IN PRIMA LINEA PER COSTRUIRE UNA NUOVA COMUNICAZIONE DEL VINO

L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino insieme a Wine People nel progetto formativo che coinvolgerà le professioniste della filiera vitienologica italiana

Prima tappa in provincia di Verona, il 23 febbraio, presso la meravigliosa Villa Belvedere, sede del Gruppo Italiano Vini. La Masterclass sulla Comunicazione del Vino, vede Wine People e l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino uniti in un progetto di formazione di respiro nazionale, da Nord a Sud, per un totale di sei date.

Imprenditrici, export manager, giornaliste, wine blogger, enologhe, professioniste del mondo del vino, saranno impegnate in un training giornaliero, per approfondire le tematiche legate alla comunicazione del vino, alle tecniche di vendita e al ruolo dei Consorzi di tutela.

Cosa vuol dire oggi comunicare un modello produttivo, un prodotto, l’identità di un’azienda?

Perchè, rispetto a qualche tempo fa, certi parametri di comunicazione sono sorpassati? Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian, ne ha spiegato le motivazioni: “In quest’ultimo decennio è avvenuta una vera e propria rivoluzione, non solo economica ma anche socio-culturale a livello mondiale, dove non solo sono cambiati i mercati ma anche le percezioni, i fabbisogni dei consumatori. In un contesto così modificato la comunicazione del vino non può non evolversi e adeguarsi alle esigenze attuali. Le parole d’ordine devono essere autenticità e credibilità perché mai come oggi i consumatori, ma anche il trade, chiedono trasparenza e chiarezza nella comunicazione dell’identità dei diversi brand. Mai come oggi, soprattutto grazie all’avvento dei social media, i consumatori hanno il potere di incidere fortemente sulla reputazione e notorietà di un brand. La competizione si è fatta sempre più globale e ogni impresa è chiamata ad un investimento importante sul versante della riconoscibilità. Con questo percorso formativo ci piace pensare di aiutare le Donne del Vino a diventare straordinarie manager della riconoscibilità”.

Presentarsi a diversi interlocutori, e presentarsi a un cliente, nello specifico, comporta lo stesso tipo di approccio? Le Donne del Vino presenti, si sono cimentate in esercitazioni di presentazione: trenta secondi per racchiudere l’essenza del loro ruolo professionale, e trasmettere l’impronta del loro stile commerciale e comunicativo. Il corso, infatti, si propone di dare degli spunti pratici, per poter riflettere e migliorare le proprie strategie comunicative.

“Non si deve cadere in giudizi di valore. Saper riconoscere diversi stili comunicativi, non vuol dire creare dei livelli di preferibilità”, sostiene Lavinia Furlani, coordinatrice del corso dedicato alla comunicazione. Insieme ad Andrea Pozzan, hanno illustrato un modello sui tipi psicologici, ispirato alle ricerche di Carl Gustav Jung, che analizza quattro profili tipici di personalità, associandoli a dei colori, ognuno con determinate caratteristiche. A cosa serve sapersi riconoscere tendenzialmente più in un profilo che in un altro? Una buona capacità di autoanalisi, spesso non così considerata in ambito professionale, è determinante per poter percepire in maniera oculata gli ambiti di miglioramento delle proprie skills, ma anche i tratti caratterizzanti dei propri clienti, in modo da potersi rapportare loro in maniera appropriata.

Esistono delle differenze di genere, a livello neurologico, tra uomo e donna, che possono influire nella scelta di un prodotto?

Con l’approfondimento di Vincenzo Russo, le partecipanti hanno potuto constatare, attraverso la dimostrazione pratica di alcuni studi di neuro-marketing, come sia fondamentale tenere conto, nelle proposte commerciali, di alcune caratteristiche che differenziano lo stile di consumo dei clienti uomini, da quello femminile. La consapevolezza di queste differenze, porta a valorizzare proprio la tipicità dei rispettivi approcci: la comunicazione del vino al femminile, rispetto a quella al maschile, denoterà un linguaggio più emozionale, e farà leva su aspetti carichi di significato affettivo, più che tecnico. A livello neurologico, le donne tendono a cogliere e a valorizzare i particolari e le informazioni complesse, mentre gli uomini desumono maggiormente informazioni semplici.

Giornata formativa intensa, in una location incantevole, e condivisa con donne capaci di guardare con fiducia e intraprendenza all’imprenditoria vinicola italiana. La prima di sei giornate dense di spunti interessanti. Per informazioni sulle altre giornate, scrivere a formazione@winepeople- network.it, oppure telefonare al numero 3405994683.

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