Una visione del marketing di grande efficacia per il mondo del vino

Book Sharing: oggi vi parliamo di “Cardio Marketing” il libro di Patrizia Menchiari, per guardare al marketing con altre lenti e per farsi non solo scegliere dai propri clienti ma “amare”

Oggi vogliamo condividere con voi alcuni spunti del libro “Cardio Marketing, trovare clienti non basta: conquista il loro cuore costruendo relazioni felici, durature e profittevoli”.
E in questo periodo in cui siamo costretti a rivedere abitudini e con esse a confrontarci con i nostri limiti, riuscire a cambiare punto di vista, ad allenare la mente ad essere più “flessibile”, è davvero il modo migliore per scoprire e riscoprire risorse e attivare una creatività alquanto preziosa per riuscire a non fare “resistenza al cambiamento” ma a viverlo.

Il libro di Patrizia Menchiari è un libro che “fa bene”, ora più che mai, perché aiuta ad ampliare la propria prospettiva e allo stesso tempo ad entrare in contatto con la nostra parte più “umana”, parlando di persone invece che di numeri.
Un testo nel quale l’autrice infatti affronta il tema del marketing partendo da coloro a cui è rivolto, da quello che sono prima di tutto, non clienti ma persone.
Parla di CardioMarketing, che come lei stessa lo definisce “non è un’utopia, ma una filosofia manageriale pragmatica e di provata efficacia”.
Sì perché il presupposto di Patrizia è che i clienti, sono esseri umani che hanno emozioni e che scelgono, come tutti noi, sulla base del proprio cuore, scelgono le relazioni nelle quali si trovano bene.
E l’approccio strategico del CardioMarketing è quello di trasformare in “vere e proprie strorie d’amore, felici e durevoli” le interazioni con i clienti.

Un metodo che consente di prendere decisioni e di riconoscere le proprie reali esigenze, “spostando l’attenzione dagli strumenti agli obiettivi, dalle tecniche alle relazioni umane, dalla tattica alla strategia”.

C.A.R.D.I.O. di CardioMarketing è un acronimo:

  • Coinvolgi
  • Ascolta
  • Racconta
  • Delizia
  • Impara
  • Orienta

Nella pagine che scorrono veloci nella lettura, con il contributo di sette professionisti di comunicazione, strategie marketing, di scrittura e di “famiglie”, si approfondisce ogni “singola lettera” per riuscire a comprendere come far “battere il cuore” ed emozionare non solo i propri clienti, ma anche tutti gli stakeholder da cui dipende la sopravvivenza di un’impresa, propri dipendenti inclusi.

Gli argomenti si sviluppano sulla base di un altro concetto, la fidelizzazione, ovvero è molto più proficuo e prezioso coltivare e nutrire “i già clienti”, rispetto a concentrarsi su “nuovi clienti”.
Saranno i già clienti infatti a diventare i nostri primi tifosi, soprattutto se sapremo tener conto che la nostra attenzione, e di conseguenza quindi la nostra comunicazione, deve essere rivolta non ad “un target” ma a persone, perché il business è raccontato come relazioni amorose e “le relazioni si coltivano con le persone”.

Viene riportato anche il risultato di alcune ricerche, le imprese che ottengono maggior successo, quelle che hanno la miglior “performance umanistica”, son quelle che sono apprezzate, ammirate e amate dai clienti, dai fornitori, dai dipendenti, dalle stesse comunità interessa e che contribuiscono a migliorare il mondo per il modo in cui fanno il loro lavoro.

L’autrice riesce in maniera semplice, ma ricca di contenuto, a fornire gli elementi per comprendere come riuscire a distinguersi, come riuscire a “conquistare” il proprio “pubblico”.

Condividiamo due punti, tra i tanti che nelle pagine ci hanno colpito, perché per noi preziosi e sui quali basiamo le nostre attività rivolte al comparto vitivinicolo, due aspetti che sono centrali proprio per il successo nel mondo del vino. Il senso di appartenenza e la formazione.

Da tempo lo diciamo, lo scriviamo, lo leggiamo, quanto sia cruciale il network, “la comunità”, in particolare per tutto il comparto vitivinicolo italiano, in questo periodo ancora di più visto che per i prossimi mesi sarà inevitabile dover concentrare le proprie energie sul mercato Italia e per farlo è e sarà necessario “usare” la forza di una rete di professionisti.
Ecco di questa stessa forza si parla in termini di CardioMarketing, tutti i prodotti e i brand di grande successo contano su una forte community di fan, che si può creare tramite strategie volte ad aumentare il coinvolgimento e il senso di appartenenza delle persone (iniziamo a chiamare i clienti in modo diverso). Di conseguenza si parla di emozioni, che sono uno degli aspetti di cui tenere conto, perché queste fanno parte della vita delle persone.

La formazione, altro punto sul quale continuiamo ad investire buona parte del nostro lavoro. Perché? Perché per affrontare i mutevoli mercati internazionali e nazionali del vino bisogna essere sempre aggiornati, inoltre bisogna essere riconoscibili, in poche parole bisogna essere innovativi e lo studio aiuta a farlo.
E di formazione se ne parla nel libro anche in termini di costi, viene citata una frase di Benjamin Franklin, che ben racchiude il significato di come viene affrontato questo argomento: “Se pensi che la tua istruzione sia costosa è perché non sai quanto ti costerà la tua ignoranza”.
Viene sottolineata ovviamente l’importanza di scegliere in modo accurato i partner a cui rivolgersi per la formazione, anche con degli utili consigli e riferimenti.

Una visione quella di CardioMarketing che sentiamo essere molto in linea con le necessità e la realtà del mondo del vino, al cui centro stanno le relazioni e quindi le persone.

Cristian Fanzolato

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